Pesa come masso di vento questo pensiero di vita,
ellittico e incrostato di perle brunite.
Ho strappato fasce muscolari ,
per farne nastri colorati di rosso e oro.
Ho lisciato con mani storte il velluto della pelle che ti veste.
Ho domato amanti puttane per poi buttarli da torri di ghiaccio.
Ho versato secchi di pianto.
Ma il risultato non cambia.
Sento l’eco del vuoto che abbaia.
Sento il vibrato farsi roco.
Mancano ghiere per far girare meccanismi bloccati.
Sul trucco manca il viso.
Sul corpo mancano emozioni nuove.
Sui battiti scivola un pugno pulsante di fango.
Trenta compressioni come trenta denari.
Sbilenco di lato,nascosto poco,
un bianco soldato mi guarda,
e’ un bimbetto silenzioso e ceruleo.
Ha occhi pieni di vuoto brillante.
Sorride;troppo piccolo per esser uomo.
Troppo grande per esser innocente.
Resteremo seduti a terra.
Fianco a fianco.
Come foglie cadute a novembre.
Guarderemo lontano.
Dove il niente stride piano.
E il giorno si riempie d’anima.












*DONO DI DRAGO NOCTURNO*